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Il rifugio

La sua storia

La storia della Cabane Bertol è innanzi tutto legata a quella della sezione di Neuchâtel del Club Alpino Svizzero (fondata nel 1876) www.cas-neuchatel.ch. La storia di Bertol è anche intimamente legata a quella dei diversi gestori che si sono succeduti lassù e a quella di tutti gli alpinisti che nel rifugio hanno trovato riparo.

Dono del Monsieur Russ-Suchard, esposta a Ginevra e quindi trasportata e ricostruita sul rocher de Bertol tra il 1896 e il 1898, fu inaugurata il 7 agosto 1898. Negli anni 1917, 1923, 1935, 1949 si sono succeduti diversi lavori di ingrandimento per aumentare la capacità ricettiva del rifugio e migliorare le condizioni di lavoro dei gestori.
Ricostruita e inaugurata il 27 giugno 1976. Nel 1986 furono installati dei pannelli solari e una nuova cucina. Il 9 agosto 1998 la sezione di Neuchâtel commemora il centenario della Cabane Bertol sul rocher de Bertol. Altri lavori ebbero luogo a Bertol tra la fine di maggio e la metà di agosto del 2000.
Joseph Métrailler fu il primo gestore permanente del rifugio Bertol durante gli anni 1905-1910. Nel 1994, Jean Favre lascia Bertol dopo 33 anni di gestione; il suo nipote, Patrick Maistre, gli succede ma muore il 16 settembre 1996 in un incidente stradale il giorno della chiusura della capanna. Bernadette Praz e Michel Maistre diventano i gestori del rifugio.

Dopo la loro partenza si succedono tre gestori : Fred Denis, Jolanda Stettler e Thierry Reymond e infine Jean-Luc Blanchard. Dall’estate 2008 il rifugio è gestito da Anne-Marie Dolivet.

Ubicazione

Anne-Marie Dolivet e Dominique Gouzi Bertol è un rifugio della sezione di Neuchâtel del Club Alpino Svizzero. Situato a 3311 metri di altitudine a monte di Arolla nella Valle di Hérens in Vallese, si trova sull’itinerario della Haute Route Chamonix-Zermatt e vede passare la Patrouille des Glaciers – la mitica prova di sci alpinismo che unisce Zermatt a Verbier – ogni due anni. Intorno alla Cabane Bertol possiamo ammirare: la Dent Blanche (4357 metri), il Cervino (4477 metri), la Dent d’Hérens (4171 metri) a est, la Tête Blanche (3724 metri), la catena dei Bouquetins, i Dents et l’arête de Bertol, il Petit Mont Collon a sud, il Pigne d’Arolla a ovest, le Douves Blanches a nord. La Cabane Bertol, abbarbicata sul suo picco roccioso, domina il ghiacciaio del Mont Miné e il ghiacciaio di Bertol.
Anne-Marie Dolivet, la gestrice e Dominique Gouzi,
responsabile della Cabane Bertol.

La Cabane oggi

Superba costruzione di 80 posti su quattro piani: cinque dormitori di 16 posti muniti di piumini nordici, una sala da pranzo panoramica e biblioteca con circa 80 opere delle Edizioni Guérin : www.editionsguerin.com e Edizioni Slatkine per tema la montagna e una terrazza : www.slatkine.com con vista eccezionale sui ghiacciai.
Cabane interieur décorée
In primavera e all’inizio dell’estate occorre andare a prendere la neve protetta da un perimetro di sicurezza in attesa che il nevaio che approvvigiona la Cabane inizi a fondere.
Récupération neige
Dentro al rifugio ci si scalda con il legno e c’è luce grazie ai pannelli solari e alle batterie che accumulano l’energia.

Il rifugio è rifornito regolarmente per mezzo di un elicottero e degli amici che portano sulle spalle fin lassù del cibo fresco.
Portage de plaques de Sagex
Dom trasporta alcune tavole di sagex per cercare di proteggere dal freddo a 3311 metri qualche bottiglia di preziosa bevanda

I pasti

La cucina è familiare : le torte e i dolci così come la zuppa ed i gratin sono fatti nel rifugio; i formaggi e i vini provengono dal Vallese (Dôle, Humagne, Gamay, Fendant, Johannisberg, Petite Arvine, Malvoisie) e anche la frutta e la verdura. Utilizziamo scatolame solo occasionalmente, in caso di necessità.
La sera il pasto si compone di una zuppa della casa, un piatto di carne accompagnato  di polenta o da crozets de sarrasin con ortaggi rosolati in padella o un’insalata e il dessert della casa – budino, dolce al cioccolato o crumble alle mele e ai mirtilli. È possibile la preparazione di piatti vegetariani se veniamo avvertiti in tempo in occasione della prenotazione.
Il pane è cotto
Tra mezzogiorno e le 15 serviamo delle minestre della casa con pane e formaggio, röstis, omelette e i dolci del rifugio, il tutto accompagnato da eccellenti vini del Vallese
Alba a sinistra del Wandfluehorn
Tramonto dietro le Douves Blanches